In questi giorni si sta decidendo del futuro di Radio Radicale e noi vogliamo unire la nostra voce a quelle dei tanti che hanno a cuore la democrazia. Non si tratta “solo” di decidere dell’esistenza di una emittente radio (fatto per cui è comunque opportuno esprimersi), ma si tratta di garantire ai singoli cittadini il diritto di conoscere per deliberare.

Radio Radicale nasce nel lontano 1975 con l’obiettivo di fare “controinformazione”, per dare un servizio di informazione imparziale dei momenti salienti della vita politica del Paese. È precorritrice di un modo innovativo di fare radio: far parlare le notizie, senza tagli, senza mediazioni giornalistiche, direttamente dalla fonte.

Tutto questo, che per noi rappresenta il diritto d’informazione, oggi è messo a rischio dall’ultima manovra di bilancio che prevede una drastica riduzione dei fondi destinati a questa emittente storica, ma soprattutto necessaria.

La chiusura di Radio Radicale è, a nostro avviso, la rinuncia all’imparzialità, all’informazione democratica. Noi, per evitare quello che sembra proprio essere un autogol, abbiamo deciso di aderire alla “battaglia per la vita di Radio Radicale” firmando la petizione, e voi? La trovate cliccando qui.